LA FONDERIA DELLE CAMPANE

Ad Avegno è attivo uno dei pochi laboratori artigianali
per la fusione delle campane ancora operanti in Italia (CHINCHELLA G., p. 36).
A custodire i segreti di quest'antica arte dei "campanæ" sono
i membri della famiglia Picasso, che firma campane già dal 1594 (GIANNICHEDDA
E., p. 84; MANNONI T., GIANNICHEDDA E., p. 309) e che oggi, dopo aver realizzato
pezzi di grande prestigio quale ad esempio il "Campanon de Päxo",
del peso di 25 quintali, esporta il proprio prodotto in tutto il mondo.
Nel laboratorio di Avegno le lavorazioni per la realizzazione di un singolo
pezzo o di interi concerti seguono ancora i sistemi tradizionali che, nelle
fasi preparatorie per la fusione delle campane più grosse, si distinguono
da quelli in uso nella vicina Lombardia o in Germania, dove, contrariamente
a quanto accade nella fonderia di Avegno, l'allestimento del modello viene eseguito
in posizione verticale.
La produzione delle campane segue un procedimento lungo e delicatissimo: "Dal
modo con cui viene lavorata la forma, dalla esatta fusione del bronzo, si ha
la misura precisa e, quindi, la tonalità giusta. Ma basta un nonnulla
per fallire e far andar a monte il lavoro di mesi. Anche i "canæ",
(canali) attraverso i quali si fa scendere il bronzo fuso delle campane devono
essere oggetto di molta attenzione. Occorre che siano, infatti, ben asciutti
per sicurezza perché un semplice piccolo punto anche solo umido farebbe
saltare il bronzo". (SCHMUCKHER A., CARBONE S., p. 29). A lavori ultimati
si esegue la prova della bontà di un lavoro durato mesi: il controllo
della tonalità delle campane che, rovesciate, si percuotono con un pestello.
La grande abilità acquisita nel corso di intere generazioni dai membri
della famiglia Picasso e la passione da questi infusa nel perpetuare i segreti
di quest'antica arte, fa sì che oggi la fonderia di Avegno, visitata
ogni anno da numerose scolaresche, sia uno dei principali punti di riferimento
della ricerca archeologica sulle tecniche di lavorazione tradizionali (GIANNICHEDDA
E., p. 84; MANNONI T., GIANNICHEDDA E., p. 309).
BIBLIOGRAFIA
CHINCHELLA G., La valle delle campane, in: "La Squilla", n°1,
2000, pp. 34-36.
GIANNICHEDDA E. (a cura di), Antichi mestieri, Sagep Editrice, Genova, 1996.
MANNONI T., GIANNICHEDDA E., Archeologia della produzione, Einaudi, Torino,
1996.
SCHMUCKHER A., CARBONE S., Avegno. Testana, Salto, Vexina. Storia e immagini
di due valli, Alkaest, Genova, 1990.
Fotografie di Sergio Carbone.
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