S O R I
PROPOSTE DI ITINERARI
TURISTICI
Sori - Osteria Monte Cornua
(escursionismo)
Sori, deliziosa località
marina posta a circa 16 km a levante di Genova, ha una larga spiaggia delimitata
da due piccoli promontori. Sul mare sfocia il torrente Sori che si lascia alle
spalle una profonda valle, coltivata ad olivi nella parte bassa, con boschi
di castagno in alto, chiusa da montagne che sfiorano quasi i mille metri di
altezza.
Il Comune conta circa 4000 abitanti, raddoppiati durante l'estate, e ingloba
nella sua giurisdizione anche le frazioni collinari di Teriasca, Canepa, Capreno,
Sussisa. Ognuna di loro vanta proprie tradizioni con la sue parrocchie, società
di mutuo soccorso, trattorie tipiche. Sempre sulle alture si trovano le chiesette
romaniche (XII secolo)di S. Bartolomeo, in località Busonengo e S. Apollinare
sul Poggio Montone, con un incantevole panorama sul Golfo Paradiso.
Di Sori e della sua chiesa dedicata a S.Margherita si hanno notizie già
dal XII secolo Nel 1448 la località viene ricordata dall'umanista genovese
Jacopo Bracelli come un borgo situato quasi in mare, e nel 1537 l'insigne storico
Mons. Agostino Giustiniani la nomina negli Annali della Repubblica di Genova.
Nel secolo XVII il territorio di Sori fa parte del Capitaneato di Recco e fino
ad epoca napoleonica i Consiglieri di Sori rispondono del loro operato al Capitano
di Recco.
Nella storia locale alcune date si evidenziano con un significato carico di
ricordi. Nell'anno
1191 a Sori era già attivo un ospedale, situato presso il ponte su cui
passava l'antico tracciato della via romana, oggi via Aurelia. L'ospedale offriva
un ricovero a quanti si recavano a visitare i tradizionali luoghi di pellegrinaggio,
quali Roma, S. Giacomo di Compostela, Gerusalemme, percorrendo i classici itinerari
giubilari.
Nel 1495 il sorese Erasmo Cavassa erige un oratorio, dedicato a S. Erasmo, protettore
dei marinai. L'oratorio, proteso sul mare, conserva ancora oggi gli splendidi
stalli lignei del '700 ove prendevano posto i consiglieri della Confraternita.
Purtroppo sono andati perduti, saccheggiati dalle truppe napoleoniche, tutti
gli altri arredi.
Nel 1509 un altro sorese, Gerolamo Stagno, fa costruire la Cappella, dedicata
alla Madonna, che poi diventerà il famoso santuario di N.S. delle Grazie.
Nella capppella egli vuole conservare l'icona della Madonnna, portata a Sori
da un viaggio in Oriente, davanti alla quale sua figlia, muta dalla nascita,
acquista miracolosamente la parola.
Nell'anno 1584 il borgo fu devastato per tutta una giornata dai pirati Algerini,
che uccisero gran parte degli abitanti e altrettanti ne portarono prigionieri
in Africa.
Come l'intero territorio della Repubblica di Genova il paese fu provato dall'epidemia
di peste del 1580, ma soprattutto da quella dell'anno 1657.
Ai giorni d'oggi Sori deve la sua fama ad alcune importanti manifestazioni.
A marzo nello splendido scenario del sagrato di S. Apollinare si svolge la festa
di S. Giuseppe.
A maggio una corsa podistica tra le antiche mulattiere e la distribuzione vicino
al mare delle classiche trofiette al
pesto,
richiamano un notevole numero di persone.
In tale occasione si svolge anche la "Mauatea", una corsa podistica
non competitiva tra le antiche mulattiere che attraversano le alture del paese.
Nella tarda primavera si svolgono nell'oratorio di S. Erasmo concerti di musica
da camera e serate liriche tenuti da solisti di provata fama.
Nel mese di luglio ha luogo il tradizionale "Festival del jazz", una
manifestazione molto importante che vede la presenza di artisti di fama internazionale.
Alla metà di agosto la festa "Patronale" della Madonna delle
Grazie che viene solennizzata con una vivacissima fiera di bancarelle, con la
processione della statua della Madonna per le vie del paese, salutata dallo
sparo di "mascoli" (mortaretti) e si conclude con uno sfolgorante
spettacolo di fuochi d'artificio che illuminano il paese con uno sfavillio di
luci multicolori.
La stagione estiva si chiude con una gara di triathlon e con una regata velica,
istituita dal locale circolo che durante il periodo estivo organizza corsi di
vela e regate regionali.
Le trattorie e i ristoranti di tutta l'area sorese sono in grado di soddisfare
ogni pretesa sia con piatti tipici della tradizione ligure locale quali la farinata,
le ricordate trofie, i pansoti, il sugo di noci, le torte di riso e di verdura,
i ripieni, la cima, la focaccia al formaggio, le focaccette fritte, sia con
sofisticati piatti a base di pesce ed elaborate pietanze.
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