L'ANTICA CIVILTA' DELLA NEVE

(di Angela Rosa, tratto da "Al di qua del mare" ed. Provincia di Genova 1999)

Oggi la produzione del ghiaccio avviene artificialmente, ma c'era un tempo in cui la neve era merce preziosa ed una grossa nevicata era considerata una benedizione. Nei paesi a clima temperato, l'uso del ghiaccio ottenuto dalla neve risale ad epoche remote. Essa veniva impiegata per usi alimentari e medici: serviva per preparare sorbetti e bevande, conservare i cibi, come riserva di acqua potabile per i tempi di siccità, per curare febbri, ascessi, contusioni.
entrata della nevieraLa neve veniva raccolta in luoghi esposti a nord, freschi ed umidi, quali sotterranei, grotte, scantinati e fosse oppure in costruzioni apposite chiamate neviere. Questi impianti produttivi, assai numerosi sulle alture di Genova e dell'entroterra, sono oggi difficilmente riconoscibili, sia perchè destinati ad altri usi, sia perchè degradati a tal punto da poter individuare solo le cavità a cielo aperto. Per 230 anni tra il 1640 ed il 1870, Genova istituì la gabella della neve: un unico impresario aveva l'esclusiva della vendita del ghiaccio, egli però era obbligato a fornire il prodotto alla città a prescindere dalle condizioni climatiche. La neve consolidata in ghiaccio, veniva tagliata in blocchi di circa 80 Kg. di peso, poi trasportati a Genova su mulo e consegnati all'Appaltatore in Vico della Neve presso Piazza Soziglia e dal 1800 in Piazza Acquaverde.
sezione della nevieraLa peculiarità della neviera, costruita nel secolo scorso, presso le Vie delle Giutte in località Ignari nel Comune di Mele, è l'essersi conservata pressochè intatta nonostante il totale abbandono. Questo spazio sotterraneo artificiale evoca antiche suggestioni ed è perfettamente integrato nel paesagio circostante. Profondo circa 5 o 6 metri, per accedervi si attraversa una breve galleria che porta ad un ambiente circolare di 10 metri di diametro. Si raggiunge il fondo della neviera percorrendo una scalinata costituita da gradini di pietra aggettanti dalla muratura, la copertura è a cupola e la comunicazione con l'esterno avviene da una piccola apertura che probabilmente serviva per caricare la neve. Meritano un cenno le ghiacciaie impianti per produrre e conservare il ghiaccio naturale, costituite da vasche scavate in terreni pianeggianti e protette da una copertura in paglia.

 

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