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Il PARCO
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Lo scenario è vario e spettacolare per i meandri incassati e gli affioramenti di puddinga, per le vaste praterie d'altitudine e i terrazzamenti che si spingono fino al crinale,per l'imponente presenza del castello della Pietra e di altri manieri mediovali, costruiti a difesa delle valli. Dalle vallate che salgono all'Antola si diramano i sentieri che ricalcano storiche mulattiere e vie di trasumanza. Seccherecci, mulini, casoni per l'alpeggio, cascine di tetto in paglia documentano lo stretto legame tra popolazioni e risorse locali, come si può ben comprendere nei musei di Senarega e Montebruno.. |
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E' l'alta catena costituita da calcari marnosi, che si stacca dal M. Lavagnola e corre in direzione Nord, tra la valle Scrivia e la val Trebbia, mandando brevi diramazioni sui due versanti; dopo il Monte Penice la catena si apre stellarmente in una serie di contrafforti che degradano verso la pianura. In queste montagne, una volta ricche di pascoli, di secolari foreste di faggi, roveri, cerri, ontani, tigli e via dicendo si è abbattuta in modo irreparabile la furia del disboscamento e così da ogni parte sui displuvi dell'Antola, dell'Ebro, del Lesima e perfino dell'Alfeo, dove esistevano forse i faggi più alti d'Italia, sono scomparese grandi riserve boschive. Sui fianchi delle costiere, sono eperibili a tratti allo stato selvatico erbe aromatiche e medicinali. Lungo la catena dell'Antola passava un tempo quasi certamente l'antica via commerciale verso Piacenza. Dal Bisagno a Torrigli, Antola, Capanne di Carrega, Cosola, Costa del Boleio, Varzi. Un'altra strada verso l'Emilia passava attracerso Torriglia, Montebruno, Ottone e Bobbio lungo il Torrente trebbia. Le alte valli dello Scrivia e del Trebbia costituivano i cosiddetti feudi imperiali liguri di propriteà delle più alte famiglie Genovesi quali Spinola, Fieschi, Doria, Adorno etcc... Su tali ambiti la Repubblica di Genova, sotto il cui territorio i feudi imperiali erano inseriti, non aveva alcuna giurisdizione a favore delle famiglie. I feudi imperiali vennero aboliti a seguito della rivoluzione francese. |
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Il castello è stato realizzato nell'incavo di due bastioni rocciosi sfruttando al massimo la conformazione rocciosa e nel contempo in una posizione strategica fondamentale. Costruito per lo sbarramento di antichissime vie verso la padana, il Castello è passato nei secoli sotto la proprietà delle grandi famiglie del genovesato quali gli Spinola (1200) gli Adorno (1500); nel 1797 il castello viene incendiato e distrutto. E' degli ultimi anni il pieno recupero e restauro che hanno riproposto al turismo culturale ed al'esursionismo un gioiello dell'architettura mediovale in un contesto paesistico di straordinaria bellezza. |