ZATTA
   
     
SAN GIACOMO E CAPENARDO: MONTAGNE D'ARDESIA
 
 

Nei versanti meridionali del san Gaicomo e del Capenardo, che costituiscono le propaggini Sud e limitali del gruppo del M. Zatta, erano collocate le più antiche cave di ardesia. Queste montagne erano abitate dai cavoatri e attraversate dalle donne che, lungo sentieri di ardesia, portavano sul capo le preziose lastre che venovano trasportate sino alla spiaggia di Lavagna. Da qui l'ardesia veniva trasporatata dai leudi, grandi barconi a vela, fino a Genova. Percorrendo le pendici di queste montagne si scorgono a tratti, nonostante l'irrazionale avanzata degli abitati e delle strade, le tracce di questo mondo irrimediabimente scomparso. Fra le tante possibilità di escursioni oltre agli itinerari a piedi è possibile realizzare in mountain bike un percorso ad anello da Sestri Levante che porta sulle sommità del San Giacomo e del Capenardo con imprendibili viste sul Golfo del Tigullio.

 

Il Monte Zatta (1404 m) è una delle montagne più notevoli della Liguria; di fatto il gruppo costituisce una barriera tra il mare e la Val d' Aveto, la vetta, di fatto inesistente, è costituita da un lungo pianoro, i versanti meridionali si presentano ripidi e brulli e contrastano fortemente con i declivi dolci e boscosi di settentrione. La diversità del contesto paesaggistico fra i versante Sud e Nord costituisce uno degli elementi di maggiore interesse per l'esursionista; salendo dal versante a Sud verso il mare sin affronta una salita impegnativa in un territorio nudo e solare. Sopraggiunti sulla cresta l'ambiente muta improvvismente distendendosi in una faggeta fra le più belle in Liguria.

 
   
VAL GRAVEGLIA

Coincidente di fatto con il Comune di Ne, la val Graveglia costituisce un ambito remoto e pressochè intatto vicinissimo alla trafficata costiera del Tigullio. La caratteristica principale forse è propio quella di essere immediatamente a ridosso di una delle zone più frequentate ed alla moda, pur essendone totalmente avulsa dal traffico e dai rumori ed avendo conservato il proprio territorio quasi perfettamente. Sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o cavallo si intrecciano numerosi in particolare verso la parte alta della valle che confina con il lembo meridionale del Parco Naturale dell'Aveto.


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