I percorsi dell'extravergine.
Il Garda

Si parte da Torri del Benaco, un simpatico paesino difeso dalle antiche mura, a guardia della vicina sponda bresciana. La strada ci porta subito lungo l'acqua del lago, che teniamo sulla sinista, mentre a destra comincia lo spettacolo degli ulivi, che fin dove possono salgono lungo i crinali che cingono il Lago Via via che si prosegue verso Nord le montagne precipitano sullo specchio d'acqua sempre più strapiombanti e lo spazio per gli ulivi si restringe quasi al nulla. A Brenzone visitiamo la prima cooperativa dove un modernissimo impianto a ciclo continuo (mancano le presse sostituite da centrifughe) produce un olio davvero meraviglioso in un contesto, seppur limitato, tecnologicamente molto avanzato. Iniziata così alla scienza del condimento proseguimao il nostro viaggio. Superato lo splendido porticciolo di Malcesine, dove si incontrano i colori docli del lago contrapposti ai profili aguzzi delle montagne ormai vicinissime, in poco si raggiungono le spendide stazioni di Torbole e Riva del Garda. A questo punto invertiamo la rotta e puntiamo a Sud; le scogliere si fanno ancora più impressionanti, mentre la strada si apre un varco sfiorando l'acqua. Occorre non dimenticare luci anteriri e posteriori perchè tra Riva e Campione di devono percorrere diverse gallerie buie e rischiose. All'altezza di Limone, quando ormai abbiamo perso di vista gli olivi, visitiamo uno dei frantoi più caratteristici dei percorsi dell'extravergine; la cooperativa dei possidenti Olivicoli dove esiste ancora un impianto tradizionale e dove potrete comprendere forse meglio la fatica di questo lavoro. Superato Campione le scogliere fanno un passo indietro e la costa diventa più dolce; si procede fino a Maderno, dove prendiamo il battello che ci porta di nuovo a Torri del Benaco.In entrambe le aziende in cui ci siamo fermati lungo l'itinerario, oltre all'olio ottimo ed al profumo intenso della frangitura, abbiamo trovato una disponibilità ed una gentilezza che ci ha lasciato stupefatti soprattutto considerando la fatica dei frantoiani. Eppure è grazie al lavoro di questa gente e di questi olivicoltori che l'olio di oliva sta conoscendo un successo inimmaginabile in Nord Europa. E' grazie a loro che un altro pezzo del made in Italy che va nel mondo.

 

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