1919

11 APRILE

CASTELLO DELLA PIETRA - MONTE CRAVIE'

Appunti tratti dal Diario di Pippo Abbiati
(Noto alpinista, tra i padri della Sezione Ligure del Cai. La nuova Sede di Galleria Mazzini è stata realizzata in buona parte grazie ad un suo lascito.)

Traversata Ovest- Nord Ovest- Ore di marcia 7,5

Riprendo la vita alpinistica con questa escursione insieme ad Adele, Aldo e Giovanni P. e Giacinto Baldizzone. Avevo studiato anche alcune nuove vie al Castello ed ai Torrioni e mi proponevo di studiarle da vicino.
Partiamo da Alessandria alle 4,5 ed alle 6 scendiamo a Isola. Incominciamo la marcia e dopo due ore di cammino giungiamo ai piedi del Castello. Qui ci dividiamo e Baldizzone ed io tentiamo di salire per la vertiginosa parete Nord al Castello: quindi spostatici lungo il rio Croso giungiamo al fondo del canalone centrale. Imprendiamo la salita prima sul fianco destro per un pendio terroso molto friabile e interrotto a tratti da salti di roccia pessima. Il lavoro è faticoso; un primo salto, essendo le parte del canalone lisce, viene vinto con piuramide, ma vinto il primo ci si presenta un secondo salto più arduo e più alto sostenete uno stertto ripiano erboso. Decidiamo di tornare indietro e di rinuciare per ora all'impresa: tornaimo quindi giù e decidiamo di seguire la costola Nord Ovest per giungere al Castello. Seguendo tracce di sentiero, ci innalziamo su per la costa fin sotto il Torrione Minore. Attraversiamo poi piegando a destra il vallone seguendo il crinale roccioso di questo, sotto le parte del Torrione Minore. In breve così arriviamo al Castello, dove ci uniamo al resto della comitiva giunto prima seguendo su per giù la stessa via, ma più in basso. Sostiamo un pò al Castello, poi imprendiamo la scalata del Torrione Maggiore. Arrivati alla cengia sulla parete Nord l'"a picco" dei duecento metri di parete mi fanno impressione, quindi per prudenza, non avendo corda, rinuncio a salire il torrione. Vi salgono Aldo e Baldizzone per la cengia e la parete Est. Intanto io tento anche la salita del Torrione Minore dalla paretina Nord, nella quale trovo infissi due chodi da roccia, ma non riesco a salire tanto piccoli sono gli appigli.
Alle dieci lasciamo il castello e seguendo la base rocciosa del Torrione Maggiore, per una comoda cengia e un pendio giungiamo alla Gobba. Di qui percorriamo la costa erbsa del Castello fino alla Sella del Craviè. Qui imprendiamo la salita del Craviè per la lunga e faticosa cresta Sud Ovest tutta erba e terriccio. Siamo alle 11,50 sulla vetta minore (Nord) e pochi minuti dopo sulkla massima (Sud) dove facciamo colazione. Alle 13 ripartiamo tochhiamo ancora la punta Nord, dove sostiamo al sole mezz'ora, poi ci calliamo direttamente nel Rio Croso in cerca di acqua per il ripido pendio Nord. Alla fine ci troviamo su una parete rocciosa che superiamo per un canalone di roccie e giungiamo all'acqua. Per il letto del rio raggiungiamo i piedi del Castello e di lì ad Alessandria.

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