VALLLE SCRIVIA

 

 

 

Ideale prolungamento oltre allo spartiacque appenninico delle valli del Polcevera e del Bisagno, si configura nella naturale direttrice di penetrazione verso la Pianura padana. Le ampie piane alluvionali di fondovalle lambite dalle anse sinuose del torrente e conchiuse fra le pendici del torrente e conchiuse fra le pendici dei versanti, le frequenti zone pianeggianti in quota estese nell'altro bacino secondario del T.Laccio e nei dintorni di Torriglia, connotano la conformazione dell'intero abitato vallivo al cui interno emergono incombenti le cime delle formazioni montuose più alte. Nel fondovalle e sui versanti meglio esposti si dispongono i prati ed i coltivi;; man mano che si ascendono le pendici predomina il bosco di latifoglie, generalmente castagneto ceduato, che a tratti lascia il posto ad episodici affioranti rocciosi- alcuni di singolare aspetto scenico- ed in prossimità dei crinali alle praterie montane. Gli insediamenti si dispongono nel fondovalle lungo l'asse viario principale secondo concentrazioni urbane a sviluppo lineare dove si alternano residenza ed impianti produttivi; a quota intermedia l'abitato assume un carattere prevalentemente diffuso o si struttura, sui versanti, in nuclei di mezzacosta generalmente lungo le direttrici dei valichi appenninici.

 

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