VALLE STURA
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Attestata sul tratto di spartiacque appenninico che dal M.Dente si svolge al Monte Taccone e delimitata ad ovest dal crinale di separazione del bacino dell'Orba, la valle si apre oltre il passo del Turchino discendendo verso la pianura piemontese. Un'accentuata articolazione dei versanti, in particolare quello destro segnato dalle maggiori incisioni vallive, contraddistingue l'orografia dell'intero ambito territoriale al cui interno emergono l'altipiano di Praglia dove sorge lo Stura, le distese pianeggianti in quota lungo le dorsali secondarie digradanti sul corso dello Stura e le piani alluvionali del fondovalle alla confluenza dei torrenti. Intensa è la vegetazione arborea soprattutto di latifoglie che prevalgono nettamente sulle conifere, assai esteso e compatto il ceduo di castagno che nei versanti meglio esposti si apre lasciando spazio a macchie di prati di prati da sfalcio e di colture foraggiere; a quote pù elevate si estendono le praterie montane in parte utilizzate a pascolo. L'abitato si organizza lungo la direttrice di fondovalle e si configura in tre centri il cui tessuto urbano si articola nelle piane alluvionali; nei versanti gli insediamenti hanno invece di carattere sparso e si identificano nelle cascine connesse all'attività zootecnica che ancora sussiste nella valle. |
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